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Bang & Olufsen Beoplay EX

Quando nell’Hi-Fi si pensa alla Danimarca, si mescola design e qualità sonora viene in mente un solo nome: Bang & Oluffsen. Data la fama del marchio e un offerta al 50% del prezzo d’acquisto mi sono acquistato le cuffie Beoplay EX. Le Beoplay EX sono cuffie intrauricolari bluetooth con cancellazione attiva del rumore che promettono un esperienza audio di fascia alta assieme ad un design degno del marchio Danese. Sicuramente all’altezza del marchio è il prezzo di listino di ben 399€, non proprio bruscolini per una in ear monitor true wireless. Fortuna ho ottenuto un bel 50% di sconto grazie ai saldi di primavera.

Caratteristiche Tecniche

Le cuffie sono come detto true wireless con cancellazione attiva del rumore, il driver dinamico è al neodimio del diametro di 9.2 mm e riproduce un range di frequenze da 20 a 20000Hz. Ogni auricolare pesa 6g con la custodia si devono aggiungere 53g al computo totale. Un peso tutto sommato leggero che non infastidisce la portabilità. Le cuffie sono inoltre caratterizzate da una resistenza agli spruzzi e alla polvere IP57 e consentono una durata di ascolto fino ad 8 ore senza cancellazione del rumore e di 6 ore con cancellazione. Le ore si estendono fino a 28 ore con la custodia di ricarica. La ricarica è di tipo Usb oppure wireless. Abbiamo un Bluetooth 5.2 con aptX adattivo, AAC e SBC mentre non è presente la codifica LDAC.

Costruzione, Estetica e Portabilità

Le Beoplay Ex sono ben fatte, la custodia è di alluminio anodizzato brillante e nella colorazione Gold Tone è sciccosissima. Più plasticosa è la cuffia in se che però viene nobilitata da un touch sensor in quello che sembra policarbonato.

Intendiamoci bene sono costruite benissimo ma visto la cifra di quasi 400€ mi sarei aspettato una cuffia in resina o ancor meglio completamente in alluminio. La cuffia ha un’estetica decisa, tipica del marchio, e si allunga gentilmente verso l’interno dell’orecchia per una presa salda.

La calzata è molto comoda nel mio orecchio ed inoltre risulta essere come accennato ben salda, ottima per chi le usa per attività all’aria aperta. L’isolamento data la calzata è ottimo e rende come vedremo ricca la resa del basso.

Applicazione a Corredo

L’applicazione a corredo ha un design curato ed è ben disegnata: si possono selezionare la modalità di cancellazione del rumore e la modalità trasparenza sin dalla prima pagina. Subito sono identificabili anche i presets del suono con equalizzazioni precostituite che però possono essere personalizzate a piacimento. Aggiunta interessante è l’integrazione in app del servizio di streaming Tidal e Spotify e l’aggiunta di un player per musica sul dispositivo. Una ulteriore gradita caratteristica è la disponibilità di un servizio di web radio integrato. Si segnala invece la mancanza di un assistente integrato.

Qualità Audio

L’ascolto è stato realizzato con Amazon Music nella sua app originale e con contenuti HD con almeno 16 bit di profondità e 44,1 KHz di sample rate.
Come suonano queste Beoplay EX? Allora va detta una cosa in anticipo, sarò il più possibile critico cercando il pelo nell’uovo per via del fatto che non stiamo parlando di cuffie da poche decine di euro a cui si possono perdonare certe debolezze. Con queste cuffie voglio andarci giù pesante. Innanzi tutto il sistema di cancellazione del rumore attivo: non ho nulla da eccepire funziona bene, isola dai rumori costanti ambientali in modo più che soddisfacente. Tuttavia colora un poco la scena musicale andando ad incupire il suono, a chiudere il palcoscenico quasi come se venisse tutto inserito in una scatola. Per ascoltare audio in zone non rumorose va benissimo il semplice isolamento passivo offerto dai comodi gommini in silicone (da notare la presenza anche di un paio di gommini in spugna).

Ho lasciato sempre l’impostazione suono base, quella ottimale che ritengo la migliore disponibile nell’applicazione. In questo caso la timbrica appare generalmente calda e non affaticante, i bassi sono enfatizzati il giusto ma risultano ben frenati e hanno autorità, in Polaris di Hiromi Huehara il basso di Hadrien Feraud appare solido e anche nei momenti in cui si raggiungono estensioni sulla quinta corda bassa il suono non cede a eccessivi rilassamenti. La grancasssa è veloce, i transienti sono retti in modo straordinariamente buono trattandosi di un piccolo driver dinamico su un IEM true wireless per di più. Le voci sono avanti il giusto ed in Death Up Close di Shannon Lay, disco che suona di tendenza molto spinto sui medi-alti, non si hanno fastidi e sibilanze. Gli alti sono puliti, nitidi ma mai affaticanti, le chitarre risunoano precise.

Il microdettaglio è ottimo pur trattandosi di una cuffia bluetooth, sia sui bassi dove si riescono ad assaporare una gran quantità di texture sia sui medi e sugli alti: In Liberty City di Pastorious i paitti suonano lesti e dettagliati nonostante il pieno suono della big band alle spalle. Sempre nello stesso pezzo la cosa straordinaria è la sepaazione e la spazialità della musica, ogni voce della big band si sente ed è identificabile in un palcoscenico virtuale restituito vasto e arioso. C’è un grande spazio sia in larghezza, sia in profondità, e per di più, come detto, la separazione è ottima.

Mi si potrebbe obiettare che sto selezionando brani d’ascolto che suonano molto puliti. Vero, ma tutto si conferma allo stesso modo ne El Vals del Obrero degli Ska-P dove anche nei momenti di massima pressione sonora le cuffie rispondono in modo assolutamente autorevole e composto. E dove ci sono chitarre distorte? Anche li le cuffie dimostrano per intero la pasta di cui sono fatte: in Econoline dei Mad Caddies tutto rimane sotto controllo e il distorto viene riprodotto con il giusto peso. Devo dire che ad oggi sono le cuffie intraurali true wireless meglio suonanti che abbia mai provato.

Conclusione

Ad un prezzo premium si portano a casa degli oggetti che rispecchiano il costo, curate e ben costruite (peccato solo per i materiali delle cuffie stesse), con tante funzionalità (peccato la mancata integrazione di un assistente).
Certo i miei “peccato” son dei piccoli contro che si hanno in cambio di un suono coinvolgente ed una spazialità notevolissima. Non c’è dubbio che gli ingegneri di Bang & Olufsen abbiano distillato la loro competenza audio e l’abbiano infusa in questi piccoli oggettini che suonano invece da grandi.
Sono sicuro che a questo punto vi stiate chiedendo: vale la pena comprarle a 399€? A prezzo pieno valuterei l’acquisto di qualcosa di cablato, magari ibrido con dinamic driver e balanced armature. Oppure per avere ancora maggiore spazialità una cuffia over ear planare aperta. Oppure……. Ma così facendo si snatura l’oggetto del contendere, stiamo parlando di un IEM True Wireless. Qui non c’è l’impaccio del cavo e sono cuffiette piccole e discrete mica padelle sulle orecchie. Ecco se devo trovare un contendente…………ecco non saprei dove buttare la testa. Di cuffie bluetooth che suonano così non ce ne sono mille e comunque io ad oggi altre così non le ho ancora trovate. Se trovate poi buoni affari come è capitato a me sono assolutamente un acquisto consigliatissimo.